Itinerari a portata di piede: piccolo anello con panorama

Vorrei trovare il tempo per scrivere di più. Ci penso ogni mattina, mentre sono in giro con Arya alla scoperta dei sentieri e degli scorci nei dintorni del casale. Ci penso spesso, mentre mi perdo a mangiare le more di gelso dall’alberello striminzito, ma iperproduttivo che abbiamo vicino al parcheggio delle macchine. O quando trovo una nuova ricetta e subito mi viene in mente di provarla per colazione. Ci penso spesso, ma alla fine mi trascino giorno dopo giorno, incastrata da altre cose da fare, fra angoli da sistemare, lavori da finire, nuove idee da far partire (anche quelle, purtroppo, spesso lasciate in coda…).

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Oggi, però, mi fermo un attimo, perché voglio scrivervi del piccolo anello che io e Arya abbiamo eletto a uno dei nostri giri preferiti attorno a casa. Un giro che a me fa scaricare un po’ di stress – ebbene sì, un po’ di stress ci ha raggiunto anche quassù, ma per fortuna siamo attrezzati! – e stanca Arya al punto giusto da lasciarla poi stesa a dormire sul tappeto per un po’. Un bel po’.

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Si parte a piedi da casa, controllando lungo il vialetto i progressi della lavanda – che sta per fiorire! – e dei fiori di melograno. Arrivati in fondo, al cancello si indugia un attimo, facendo scorrere lo sguardo oltre il campo dorato, verso il Monte Strega, che è sempre una visione rigenerante, anche dopo quasi 3 anni. Si cammina lungo la strada per un po’, qualche centinaio di metri, prima di tagliare a sinistra lungo una strada sterrata. E qui di solito c’è una tappa panorama, che ti coglie dove meno te lo aspetti. Di nuovo i campi dorati, di nuovo il Monte Strega. Si prosegue sempre lungo la strada sterrata, occupando per un piccolo pezzetto anche il sentiero delle mtb e facendo andare Arya più veloce del solito, per non trovarci proprio in mezzo al passaggio. Però, le mtb si sono scelte proprio un bel giro, mi dico ogni volta…

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Da lì si cammina in mezzo ai campi, per tagliare poi a sinistra e ricongiungersi con l’ultimo pezzo di un nuovo sentiero CAI che Fabio, una delle guide della zona, ha cominciato a segnare. È proprio in quest’ultimo pezzetto che penso sempre di dover scrivere qualcosa su questo micro giro (40 minuti camminando con calma). Perché è qui che, in un colpo solo, si riescono a vedere il Castello di Frontone da una parte, la Gola di Frasassi dall’altra e al centro, la nostra casa. Tre cose in una, una meraviglia. Ci penso ogni volta e finalmente ve ne parlo, di questo panorama a 360°, di questo punto speciale, di questo giro che, se vi va di fare due passi al mattino per provare a vedere qualche animale selvatico, è semplice e a portata di mano.

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Che animale abbiamo visto noi stamattina? Una leprotta, direttamente nel giardino di casa!

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