Cambi di direzione.

Cogliere le occasioni, dare corpo ai progetti nonostante i momenti bui, sbatterci il muso senza fermarsi, senza mollare alla prima difficoltà. Ma neanche alla seconda, né alla ventesima. Sono passati 4 anni da quando ci siamo ritrovati a guardare per la prima volta il Monte Strega dal prato sotto la quercia, rastrello in mano e segni dei rovi sulle braccia. Ancora non avevamo le chiavi per entrare, ma già avevamo cominciato i nostri pellegrinaggi fra Mondolfo e Monterosso per provare a sistemare il giardino. Non sapevamo ancora cosa sarebbe successo, avevamo solo deciso di buttarci di testa e lasciarci indirizzare dagli eventi. La strada l’avremmo scelta mano a mano, perché a volte è davvero difficile fare previsioni. L’idea di fondo, però, era chiara: a Ca’ Montanaro avremmo aperto un B&B.

E così è stato. Dopo vari mesi di lavoro e delirante burocrazia, alla fine del 2012 abbiamo servito le prime colazioni. È stato emozionante. Ed è stato solo il preludio di una serie di interessanti chiacchierate e fantastici ospiti che hanno condiviso con noi una parte dei loro viaggi, dei loro racconti, della loro vita.
Sono stati tre anni e mezzo particolari, carichi di cose da sistemare e riparare, di torte, di decespugliatori, di legna da riordinare e di intonaci da mettere a posto. E, oltre al resto, non sono mancati i cambi di direzione. Repentini e (s)travolgenti, come quando Luca ha ricevuto un’offerta di lavoro in Danimarca e abbiamo deciso di provarci. È stato tre anni fa, Arya era appena entrata a far parte della nostra famiglia ed era appena finito il primo inverno di Volti di Pietra.

In questi tre anni abbiamo (io e Arya) fatto su e giù, per continuare ad accogliere ospiti durante la bella stagione e far crescere il B&B, mentre Luca metteva le basi per un’esperienza all’estero.
Non è stato semplice e probabilmente a volte vi abbiamo dato il buongiorno con lo sguardo un po’ stralunato, ma ce l’abbiamo fatta.
Abbiamo imparato tante cose. In particolare, che è impossibile sapere quale strada si percorrerà prima ancora di mettersi in cammino, che l’unica cosa sensata da fare è mettersi a camminare, vedere dove si arriva, scegliere ai bivi e continuare a camminare. Abbiamo capito che niente è fisso e che bisogna essere flessibili. Testardi, ma sempre aperti alle opportunità più inaspettate.

Di tutti i bivi che abbiamo passato in questi anni, quest’ultimo è stato quello che ci ha richiesto più tempo per riflettere. Quando abbiamo saputo dell’arrivo di Petra ci siamo fermati al lato della strada e ci siamo guardati attorno per un po’. E in questi giorni, dopo mesi, abbiamo preso una decisione difficile: abbiamo deciso di chiudere il B&B.
Viene il magone solo a scriverlo, ma sappiamo che è la decisione giusta. C’è stato il tempo per il sali-scendi, il tempo per i piedi in due staffe, quello delle distanze e quello per le sperimentazioni. Non è stato semplice, ma ne è valsa la pena. Ora, però, alla ricerca di un nuovo equilibrio, ci rendiamo conto di volerci e doverci concentrare su altre strade. Perché non sempre si può pretendere di tenere in piedi tutto e a volte alcune cose, anche se belle, vanno lasciate andare.
Quindi ci fidiamo della corrente, delle opportunità inaspettate e di una certa dose di intuito e cambiamo pagina. Anche se salutare il B&B e sapere che non ci saranno più colazioni da preparare e ospiti da accogliere ci lascia, ovviamente, un po’ tristi.

Vi ringraziamo per averci accompagnato in questa avventura e, senza aver paura di essere troppo sdolcinati, siamo sicuri che certi ricordi e certe amicizie nate davanti a una tazza di caffè ci accompagneranno a lungo.
E ne approfittiamo per ringraziare di nuovo – e probabilmente mai abbastanza – tutti gli amici che ci hanno dato una mano a realizzare questo progetto, chi smontando pedane di legno, chi pulendo cucine inguardabili, chi dipingendo assi o spostando carriolate di erbacce da una parte all’altra o prendendo il traghetto per raggiungerci dall’Isola Madre ai monti marchigiani.
È stato bello vivere tutto questo con voi e speriamo di riuscire a coinvolgervi anche in futuro, con nuove idee e progetti.

P.S. Dite che sono stata troppo mielosa? Forse un po’, ma – oh – ci voleva. Non si può mica fare solo un semplice saluto, prima di chiudere la porta!

P.P.S. Trovate le foto di questi anni su Flickr, se volete ripercorrere tutta la storia 😉

2 Responses to “Cambi di direzione.”

  1. Michele Lucarelli maggio 29, 2016 12:21 #

    Un abbraccio e tanti in bocca al lupo per ogni futura strada da intraprendere.

  2. Annatorc maggio 29, 2016 11:14 #

    Volti di pietra non è solo una struttura, un’attività in luogo meraviglioso. Volti di Pietra è tutto questo è molto di più: è magia, è amicizia, è atmosfera, è fatica e pace infinita. Un rifugio dell’anima, abbraccia il cambiamento come solo voi avete saputo insegnarci. Grazie per tutto il lavoro che avete fatto e grazie per avercene sempre reso e fatto sentire parte. Nel mio cuore Volti di Pietra sarà sempre in attività. Vi abbraccio

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