[Cacciatori di panorami] Sul Monte di Frasassi

Lentezza.
C’è chi la mette costantemente nell’elenco dei buoni propositi per l’anno nuovo, sperando in qualche corsa in meno e un po’ di relax in più, e chi non si ferma a parole e desideri praticandola con regolarità. Ecco, stavolta mi sa che ci ritroviamo a pieno titolo nella seconda categoria. Abbiamo saltato più di un aggiornamento del blog, rimandando – fra un pranzo di Natale e una calza della befana – gli auguri per il 2015. Ci siamo persi per strada, continuando però a inserire spunti e idee nell’elenco delle storie che vogliamo raccontarvi. Insomma, ce la siamo presa comoda, ma finalmente, con tutta calma, rieccoci!

È stata una fine 2014-inizio 2015 di lunghi viaggi in macchina e rientri in Italia, per salutare amici e parenti, controllare il casale, fare qualche lavoretto, elaborare progetti. Abbiamo dato il benvenuto alla nuova stufa a pellet che ora campeggia fiera nel soggiorno, accanto al camino. Abbiamo mangiato più del dovuto e guardato con interesse nuovi libri di cucina pensando a voi, indugiando sulle foto di nuove torte da proporvi a colazione. Ci siamo goduti la neve inaspettata, concedendoci una ciaspolata dietro il B&B partendo dalla soglia di casa, e siamo andati a esplorare altri sentieri in giro per la provincia sfidando le strade ghiacciate.

Ora che siamo di nuovo quassù, con un corso di danese in progress (!) e un po’ meno distrazioni, siamo pronti a riprendere gli aggiornamenti.
E per cominciare l’anno nel migliore dei modi, la prima cosa di cui vogliamo parlare sono proprio i sentieri. Vi abbiamo già parlato al volo del nuovissimo sentiero che passa proprio accanto al B&B, testato un paio di volte e inaugurato ufficialmente durante le feste di Natale da un gruppo di impavidi escursionisti. Di quello, però, vi parleremo nuovamente in futuro con tutti i dettagli del caso!
Il consiglio di oggi riguarda, invece, un percorso nel Parco di Frasassi e Gola della Rossa, a portata di macchina e molto semplice da raggiungere.

Escursione semplice: da San Vittore alle Chiuse al Monte Frasassi (e ritorno)

Il primo dell’anno, per la nostra tradizionale escursione di inizio anno, io e Luca ci siamo armati di cartina e siamo andati in esplorazione. I posti che volevamo vedere con la neve erano tanti e non è stato facile decidere, ma alla fine la scelta è ricaduta sui sentieri della zona di Frasassi, relativamente semplici e ben segnati.
Quello che abbiamo scelto porta sulla cima del Monte Frasassi, proprio sopra la famosa gola.

Si parte da San Vittore alle chiuse, lasciando la macchina nel parcheggio di fronte alla chiesa romanica (anzi, è un’ottima occasione per vederla anche dentro, se non l’avete mai fatto). Passate l’arco e, alla fine del ponte, prendete il sentiero a sinistra. Proprio lì, all’inizio, ci sono dei cartelli che indicano destinazioni e tempi di percorrenza.

Escursione sul monte frasassi

Proseguite lungo il fiume finché non arrivate a una biforcazione. Andando dritti , si arriva alla falesia Sulfurea, per chi preferisce arrampicare. Ma di questa possibilità vi parleremo più avanti! Voi, invece, tenetevi sulla destra e cominciate la salita (ci sono alcuni segnali dipinti sugli alberi).
Da qui il sentiero è abbastanza chiaro, basta andare dritti e tenere d’occhio i segni sugli alberi e a terra (può capitare che alcuni siano coperti da foglie o, come nel nostro caso, dalla neve).
Dopo una lunga salita, vi ritroverete a un incrocio: andando sulla destra, potete raggiungere il piccolo borgo di Pierosara (ogni volta che capitiamo in zona ci ripromettiamo di partire da lì e, al ritorno, mangiare nel ristorante del borgo). Voi, invece, prendete il sentiero che parte esattamente dietro ai cartelli, continuando in direzione Monte di Frasassi.

Escursione sul monte frasassi

Escursione sul monte frasassi

E riprendete la salita, ammirando di tanto in tanto la cima del monte Frasassi davanti a voi e, sulla sinistra, la gola con, lì in basso, il micro borgo di San Vittore.
Alla fine della salita troverete un altro incrocio. Andando a destra, si arriva all’ex rifugio della forestale che, a quanto abbiamo letto, è utilizzabile dietro una piccola offerta.
A sinistra, invece, si può cominciare un anello in quota descritto anche sulle tabelle del parco. Voi, però, non lasciatevi distrarre e, dopo un centinaio di metri (al secondo cartellone), girate a sinistra per cominciare l’ultima salita. Quando siamo passati noi, la neve era fresca e alta e il tutto è stato un po’ faticoso, ma molto affascinante. Impronte di animali ovunque, odore di bosco, Arya impazzita.

Tempo 15 minuti e arriverete alla punta, una grande roccia da cui si ammira lo splendido panorama sulle due gole. Fermatevi e respirate a fondo. In teoria il sentiero proseguirebbe, ma nel nostro caso la neve aveva bloccato tutto e non c’erano più segnali visibili quindi, già abbastanza infreddoliti dal vento gelido che tirava lassù, siamo tornati alla base.

Escursione sul monte frasassi

È un percorso ben segnato e tutto sommato facile, nonostante la continua salita delll’andata. Se siete un po’ fuori allenamento, prendetevela con calma e portatevi un thermos di tè caldo e qualche arancia per fare delle soste. O, se è estate, acqua e qualche panino per fare un picnic, per premiarvi e rifocillarvi prima della discesa!

Per salire si impiega più o meno un’ora e 20, un’ora e mezzo, a seconda del passo che riuscite a tenere e dalle condizioni del sentiero (la neve ci ha imposto una certa lentezza, a proposito di…).

È un percorso che consigliamo, un po’ perché è facile da seguire anche per i meno esperti, un po’ perchè la zona di Frasassi ci piace particolarmente, un po’ perché lì attorno ci sono molte altre cose da scoprire. (A proposito, avete già letto gli altri post che abbiamo scritto sulle Grotte, Castelletta & co.? 😉 )

Prendete lo zaino, indossate gli scarponi e…buona escursione!

Escursione sul monte frasassi

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