La crostata di arance (un po’ rivista) di nonna Caterina

Quando esci di casa con 2,5 gradi fuori e -3 percepiti, l’unica cosa che ti viene in mente è: un dolcino me lo merito proprio!
Oltre a continuare le nostre degustazioni di dolci scandinavi che emanano profumo di cannella senza pietà, stiamo anche preparando qualche dolce più tipicamente italiano per incuriosire i danesi. L’ultimo nostro esperimento è una crostata che sa di infanzia (la mia) e di Marche.
Per usare alcuni dei prodotti che ho portato dall’Italia, ho deciso di rivedere la ricetta della crostata di mia nonna e fare l’impasto con la farina di farro delle Marche comprata prima di partire.
Il risultato? Un dolce rustico, dalla consistenza rassicurante. Un dolce che sa di casa e di tradizioni sempre vive, che – mia nonna credo ne sarebbe felice – si tramandano di generazione in generazione.

Quella della crostata di mia nonna è una ricetta a cui tengo particolarmente, perché è uno dei primi ricordi di quanto ero piccola, quando magicamente in casa spuntava un vassoio metà con la marmellata e metà “solo pasta”. Come piaceva a me!
L’ho riproposta più volte per le colazioni del B&B, anche in versione ridotta – le crostatine mi hanno dato grande soddisfazione! – e ora ecco la rivisitazione al farro*.

Crostata di farro all'arancia

Crostata di nonna Caterina rivisitata al farro. 

170 gr farina 00
130 gr farina di farro integrale
90 gr di burro
100 gr di zucchero
2 uova
2 cucchiaini di lievito
un pizzico di sale
limone grattugiato
marmellata di arance**

In una ciotola, mischiate le due farine, lo zucchero, il pizzico di sale, il limone grattugiato e aggiungete il lievito. Fate una piccola conca al centro e unite le uova e il burro tagliato a fettine. impastate velocemente, prima con la punta delle dita, finché il tutto non è ben amalgamato e l’impasto non è abbastanza liscio. Coprite con un pezzo di pellicola e mettete in frigo per un’oretta. Imburrate e infarinate una teglia tonda da crostata da 22 cm. Togliete l’impasto da frigo e tagliatene circa 2/3 (o poco meno), lasciando il restante da parte. Stendete la pasta sul piano di lavoro infarinato, aiutandovi con un matterello sporco di farina. Mettete il disco nella teglia. Non preoccupatevi se non è perfetto, potrete aggiustare qua e là la forma più avanti con i pezzetti di pasta avanzati! Fate dei buchi sulla superficie con una forchetta e stendete sulla pasta della marmellata di arance. Stendete la pasta che avete messo da parte in modo che sia alta 2/3 mm. Tagliate delle strisce larghe circa 1 cm e mettetele appoggiatele sulla marmellata a circa 2 cm una dall’altra, partendo dal centro con le strisce più lunghe e proseguendo poi verso i lati. Prima mettete tutte quelle in un verso e poi le altre (ma potete anche sperimentare altri modi). Con i pezzetti di pasta avanzati, sistemate eventuali buchetta sul bordo. Con una forchetta, pressate i bordi per abbellire e unificare il tutto. Informate per circa 35 minuti a 180° C.

Mi raccomando, la pasta deve essere dorata ma non deve imbrunire, altrimenti rimarrà più secca. Sfornate, lasciate raffreddare, se volete spolverate con zucchero a velo e… buona merenda!

Crostata di farro all'arancia * Il borgo di Monterosso ha dato i natali a due produttori di farro, che hanno le loro aziende a poche decine di km di distanza, in provincia di Pesaro e Urbino. Per questo, usarle nelle mie preparazioni mi sembra sempre una cosa che richiama le tradizioni del posto. ** Una volta mia nonna mi ha detto che la crostata si fa con la marmellata di arance. Sarà che il mio palato è ormai abituato fin da quando ero piccola, ma le do ragione. Nonostante questo, però, apprezzo anche altre varianti! L’estate scorsa, per esempio, ne abbiamo fatto alcune versioni con la marmellata di bacche di sambuco. Sono state la nuova dipendenza di Luca per un po’!

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2 Responses to “La crostata di arance (un po’ rivista) di nonna Caterina”

  1. minna dicembre 1, 2014 4:14 #

    si dice “un mattarello infarinato” e non “sporco di farina”, ma a parte questo complimenti, la crostata sembra ottima ed è certamente bellissima!

    • Serena dicembre 1, 2014 5:03
      #

      Lo dicono in molti, mi sono lasciata trascinare dall’onda :)
      La crostata era buona, la versione originale anche di più!

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