L’Abbazia di Santa Croce: un angolo di mistero a Sassoferrato.

Sembra piccola e il rischio è di passarci di fretta senza dedicarle le giuste attenzioni, ma in realtà Sassoferrato riserva molte più sorprese di quello che può sembrare a prima vista!
Una delle cose che ci ha subito conquistato è la zona del castello, con le sue vie sospese nel tempo, piazza Matteotti, la fortezza Albornoz con il belvedere sui monti. C’è però un luogo, in particolare, che ha scalato velocemente la nostra classifica dei posti preferiti e vogliamo consigliarlo ufficialmente anche qui. Se siete degli amanti del mistero, mettete in conto una visita alla Chiesa di Santa Croce.

Chiesa di Santa Croce

Si tratta di un’abbazia costruita alla fine del XII secolo utilizzando materiali presi nell’antica Sentinum, città romana i cui resti sono ancora visibili fuori dal centro di Sassoferrato. Fatta costruire dai Conti Atti per i monaci camaldolesi, Santa Croce è – assieme ad altre tre chiese – una delle più importanti costruzioni romaniche delle Marche. Ciò che le caratterizza è la pianta: a croce greca inscritta, come le chiese bizantine greche e balcaniche.

L’abbazia di Santa Croce ha però una serie di altre particolarità che ci hanno affascinato. La prima è che si tratta, in realtà, di una chiesa dentro a una chiesa. Il vecchio nucleo originario della struttura romanica è stato infatti inglobato da un’altra costruzione che serviva da convento e, nel corso dei secoli, è stata affiancata da una serie di altre aggiunte. Dall’esterno, quindi, è impossibile ricostruire la sua forma originaria.
Superato il portone, però, si riconosce subito la forma della pianta e, mentre si procede con la visita, è possibile vedere e toccare con mano una parte del muro esterno della chiesa antica.

Portone Chiesa Santa Croce

L’altra particolarità della Chiesa di Santa Croce è la simbologia. Quando ci siamo avventurati per la prima volta al suo interno, la nostra guida ci ha sommerso di dettagli e particolari, indicandoci simboli più o meno in vista.
Pagano e cristiano di mischiano senza soluzione di continuità. I soli del dio Mitra si susseguono ad affreschi sulla vita dei Santi e a simboli antichi legati alla tradizione templare. Si, templare, perché Santa Croce è un luogo dove il passaggio dei cavalieri è ben visibile, a partire dalle croci presenti in più punti lungo le pareti.
Ancora oggi, in alcuni periodi i templari si riuniscono in questa chiesa per le nuove investiture.

Chiesa Santa Croce

In realtà, ci sarebbe molto altro da aggiungere, ma perché togliervi il gusto di vedere questo luogo misterioso con i vostri occhi?
In alcuni periodi dell’anno, la chiesa è aperta sabato e domenica pomeriggio. Altrimenti per poterla visitare è necessario prendere un appuntamento con la signora Loredana – gentilissima – che ha le chiavi. Dato che si tratta di una volontaria, è meglio chiamarla con anticipo per mettersi d’accordo.
E, una volta lì, lasciatevi guidare dai suoi racconti!

L’Abbazia di Santa Croce si trova fuori dal centro abitato di Sassoferrato, sull’altura dall’altra parte della strada che porta a Genga e Frasassi.

Per maggiori informazioni sull’Abbazia di Santa Croce:
– descrizione sul sito del Comune di Sassoferrato
– scheda sui misteri di Santa Croce di Sentinum

Per altre foto dell’Abbazia di Santa Croce e altri spunti per organizzare i vostri itinerari nell’entroterra marchigiano, date un’occhiata ai nostri scatti su Flickr 😉

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