Missione cibo (e non solo): l’Agriturismo Valdifiori

Sono mesi che ci ripromettiamo di parlarvene e finalmente è arrivato il momento di raccontarvi una delle più belle esperienze che abbiamo fatto nei dintorni del nostro B&B. Come chi ci conosce (o chi ha spulciato per bene il blog ;)) sa bene, non siamo originari di questa zona e stiamo ancora scoprendo noi per primi le particolarità e le specialità – paesaggistiche, culinarie, storiche – di questi luoghi. Quando troviamo un po’ di tempo libero, quindi, ne approfittiamo per andare in esplorazione e testare alcune cose da consigliare ai nostri ospiti durante le loro vacanze. D’altra parte, qualcuno deve pur fare questo duro lavoro e nonostante queste vacanze di Natale siano state piene di impegni abbiamo trovato il tempo di fare un giro all’agriturismo Valdifiori.

Dicevo che è un pezzo che vogliamo raccontarvi di questo posto perché in realtà l’avevamo già visitato in estate, con le chiacchiere all’aperto, il tramonto sui monti, i bambini che scorrazzano sul prato. Questa volta, invece, abbiamo visto la versione invernale di questo splendido agriturismo sulle colline di Sassoferrato. Il fuoco proprio all’ingresso della sala ristorante, dove Gabriele cuoce la carne alla brace, è un ottimo benvenuto e suscitatore di grande invidia per me e Luca, che stiamo sempre a guardare “i camini degli altri”.

Ma partiamo dall’inizio. Valdifiori è un agriturismo biologico gestito da Barbara e Gabriele, due impavidi ragazzi veneti che hanno deciso di spostarsi nelle Marche con le loro due bambine per immergersi fino al collo nella vita rurale. Non quella finta, solo bucolica ed edulcorata che in tanti si immaginano, ma quella vera, genuina e anche faticosa che la campagna riserva. Una vera e propria sfida che loro sembrano affrontare con il sorriso, una sana dose di ironia e un grande spirito di adattamento. Per due programmatori che decidono di cambiare vita, non dev’essere stato facile imparare a gestire le fughe delle vacche, seguire un ristorante, tenere in piedi un micro-borgo offrendo servizi e attività. Forse è per questo che, fin da subito, prima ancora di conoscerli, sentivamo per loro una certa affinità e una grande simpatia. Ed entrambe le volte in cui siamo andati a cena da loro non hanno fatto altro che confermarci che questo è un posto da visitare!

agriturismo valdifiori

Se passate da queste parti e volete toccare con mano la vita di un vero agriturismo biologico immerso nel verde delle colline marchigiane non potete perdere questa occasione. E preparatevi, perché l’esperienza comincia già quando lascerete la strada principale per arrampicarvi su per le salite che passano da Scorzano e da Torre di Murazzano, dove sicuramente vi chiederete almeno 2 o 3 volte se non abbiate sbagliato strada.
Dopo l’ultimo chilometro di strada sterrata – che noi ben sappiamo quanto sia difficile da tenere in sesto! – siete arrivati! Lasciate la macchina e, camminando sul prato per raggiungere la piccola struttura di pietra a vista del ristorante, godetevi il panorama sul monte Cucco e sullo Strega e il silenzio.
Una volta dentro, sappiate già che passerete un tempo indefinito davanti al menù del giorno per decidere cosa assaggiare – e convincervi che no, purtroppo non potete assaggiare tutto! – e siate pronti a cambiare idea al volo quando Barbara vi tenterà con eventuali cose fuori menù. È lei la cuoca e, per i suoi piatti, usa prodotti della loro azienda e prodotti locali a km0.
Ce n’è davvero per tutti i gusti e, oltre a piatti di carne, Barbara prepara anche ottime alternative vegetariane ed è particolarmente attenta a indicare i piatti con ingredienti nascosti (tipo lo strutto nella crescia). Lo dico senza mezzi termini, per me è una vera goduria e una cosa non sempre facile da trovare!

Insomma, sarà per i sorrisi, per la loro cagnolona che ci ricorda Arya o per l’affinità che sentiamo con la loro storia – anche se la loro sfida è anche più impegnativa della nostra! – questo è un posto che ci piacerebbe consigliarvi durante i vostri soggiorni. Fra l’altro, da lassù potrete vedere lo Strega da un’altra prospettiva ed è come se, da qui e da lì, abbracciassimo tutta la zona 😉

P.S. La foto l’abbiamo rubata dal loro sito, speriamo non se la prendano troppo :)

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