Post dolce dolce: la torta alla ricotta di nonna Caterina

In principio fu una torta alla ricotta di mia nonna Caterina. Poi arrivarono quella al vino rosso, la crostata con la marmellata, la treccia dolce con la pasta madre, i muffin al cioccolato. E di nuovo un’altra torta alla ricotta, ricetta di Elisa. Se c’è una cosa che mi piace fare è pensare a nuovi dolci per una colazione che sconfina nella merenda. Sarei capace di perdere ore a leggere libri di cucina, guardare foto e spulciare i blog a cui ormai mi sono affezionata.
È vero, però, che il primo amore non si scorda mai. Anzi, in questo caso sarebbe meglio dire i primi amori, visto che i cavalli di battaglia per la colazione di Volti di Pietra sono 3 o 4. C’è una ricetta, però, a cui tengo molto e che per me, sarà per i ricordi di quando ero piccola (un grande classico), rappresenta l’apoteosi della torta da inzuppo: la torta alla ricotta di mia nonna materna. È un po’ pesante (proprio a livello di peso specifico ;)), umida, rustica al punto giusto, con un leggero profumo di limone che alleggerisce il tutto e fa venire voglia di mettere su un tè per accompagnare la prima fetta quando la teglia è ancora in forno.

Sperando che mia nonna non se ne abbia a male, condivido la ricetta e mi riprometto di farla al più presto 😉

torta alla ricotta

Torta alla ricotta di nonna Caterina

 Ingredienti

500 gr di ricotta di pecora
500 gr di farina
500 gr di zucchero (io in realtà ne metto 250 gr)
5 uova
1 etto di burro
100 gr di uva passa
100 gr di canditi (che io di solito ometto e sostituisco con del cioccolato fondente tritato)
1+1/2 bustina di lievito
1 limone grattuggiato
1 bicchiere di liquore forte

Come si fa 

Sbattere le uova e lo zucchero, unire la farina e mescolare.
Unire la ricotta, cercando di pestarla e amalgamarla il più possibile. Aggiungere il burro fuso e il limone e mescolare fino a che l’impasto non è liscio.
Unire al tutto il lievito, l’uvetta, il cioccolato (o i canditi) e il liquore.
Versare in una teglia imburrata e infarinata e infornare a 180° (forno già caldo) per circa un’ora (o più). Per capire quando è cotta, vale la famosa regola dello stecchino.

Che dite, la provate e ci mandate una foto? 😉

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