Climber allo sbaraglio: la falesia di Fonte Avellana

Con la bella stagione è subito arrivato anche il primo giro esplorativo “arrampicatorio” del 2013. Il vero climber che è in noi – sfoggiate pure le vostre facce più perplesse – ha chiesto attenzioni e con il sole di questi giorni non abbiamo avuto altra scelta che accontentarlo.
Abbiamo così scoperto che vicino, vicinissimo a casa c’è una bella falesia da sperimentare. È la falesia di Fonte Avellana, che ha vie dal 5c al 7c.
Il contesto è stupendo, in mezzo a un bosco, in una conca del monte Catria, con di fronte lo Strega visto dal retro (per la nostra prospettiva abituale). Se non siete mai stati da queste parti e credete che le falesie interessanti delle Marche finiscano a Frasassi, vi do qualche indicazione in più per provare anche questo posto.

Per arrivare.
Se venite dalla costa, seguite le indicazioni per Pergola/Sassoferrato e, appena le individuate, per il Monastero di Fonte Avellana (solitamente sono cartelli gialli). Passate da Serra Sant’Abbondio e continuate per il Monastero, superando l’indicazione per Leccia e quella per Isola Fossara. Arrivati al Monastero, all’altezza della biglietteria per il giardino botanico proseguite la strada prendendo la curva a sinistra e dopo poche decine di metri, all’altezza della prima curva a destra, imboccate la strada sterrata che parte sulla sinistra (all’inizio c’è una sbarra).

Da lì, proseguite per circa 4,5/5 km, facendo 16 tornanti – così abbiamo letto su una guida, ma confessiamo di aver perso il conto al numero 2…- e subito dopo l’ultimo tornante a sinistra, lasciate la macchina lungo la strada a sinistra (c’è un piccolo slargo). Proseguite a piedi per alcuni metri e cercate il sentiero che parte sulla destra. Lì per lì vi sembrerà che non ci sia un accesso, ma abbiate fede e cercate l’omino che segna la via. Tre minuti – sempre secondo la guida, ma secondo noi almeno 5 soprattutto se avete zavorre umane al seguito – e siete arrivati al primo settore. Proseguendo poi sulla destra si raggiungono gli altri settori e ci si addentra un po’ di più nel bosco.

Le vie.
Ci sono tre settori principali, con vie dal 5c al 7c. La roccia è molto liscia e se non siete in ottima forma vi sembrerà di essere delle schiappe. Per quanto riguarda le nostre esperienze dello scorso weekend, possiamo dirvi che la via “Enrico IV (forse quinto)” che trovate a sinistra quando il sentiero arriva alla parete è un po’ più ostica del 5c/6a “Psico nano” (che si raggiunge salendo con il sentiero sulla destra e superando il settore di Tilt).

Per le vie più difficili neanche ci provo a dirvi qualcosa di mio. Sappiate però che ho letto che sono quasi tutte molto appoggiate o verticali, tranne qualche pezzo un po’ strapiombante.
A me sembravano impossibili, ma che ve lo dico a fare…
Gli spazi per chi fa sicura non sono sempre comodissimi, ma tutto sommato si riesce a ricavare un posto sicuro quasi ovunque.

Quando andarci.
Consigliano l’estate nel pomeriggio, ma secondo noi anche la primavera al mattino – quando arriva il sole, ma non fa ancora caldo – può andare bene.

La nota di colore della nostra prima uscita è che naturalmente le mie scarpette non hanno visto la roccia neanche di sfuggita. In compenso ho fatto gran pratica con la sicura e sono tornata a casa più che soddisfatta. Anche perché il posto merita ed è incredibilmente rilassante.
Per far felici anche i rassegnati accompagnatori degli incalliti arrampicatori – penso a compagni/e, figli, amici… – da qualche parte abbiamo letto che proseguendo lungo la strada si dovrebbe arrivare ai prati. Imbracciate il cesto del pic nic e non lasciatevi sfuggire l’occasione!

Il sito della scuola La Fenice ha pubblicato un comodo file con i nomi e i gradi delle vie. È aggiornato al 2010, a noi sembra di averne contate di più, ma è comunque un utile punto di partenza.

 

Tags:

Trackbacks/Pingbacks

  1. Climber allo sbaraglio: la falesia di Fonte Ave... - aprile 17, 2013

    [...] Con la bella stagione è subito arrivato anche il primo giro esplorativo "arrampicatorio" del 2013.  [...]

Leave a Reply