Piani giardineschi per sognatori rurali (con piani B annessi)

L’inverno sta finendo e, nonostante gli ultimi colpi di coda, cominciamo a sentire il vento tiepido e gli uccelli. Immagino sia inutile dire che non vedevamo l’ora…
E voi? Vi abbiamo lasciato con i racconti delle nostre imprese giardinesche a luglio, quando – finalmente in possesso delle chiavi! – abbiamo concentrato i nostri sforzi all’interno, improvvisandoci muratori, falegnami e altre tipologie di artigiani scelte in modalità random all’occorrenza.

E dopo 7 mesi durante i quali sono successe infinite cose – pulizie, imbiancature, riparazioni, l’apertura del B&B! – che non ci hanno neanche lasciato il tempo fermarci un attimo e fare il punto della situazione, rieccoci pronti a ributtarci nella mischia dei sognatori rurali allo sbaraglio!

C’è da ammettere che rispetto all’anno scorso, quando abbiamo cominciato a prendere confidenza con aggeggi dai nomi più improbabili (chi non ricorda l’amico Trincia?), siamo un po’ più preparati. E abbiamo già, nella nostra testa, una specie di piano delle cose da fare. Però, per farvi vedere che siamo sempre i soliti cialtroni – ma molto volenterosi! – dell’estate scorsa, condividiamo con voi le cose fatte domenica scorsa e le prossime mosse. Non sia mai che si faccia confusione e ci si prenda per campagnoli già rodati!

Fiori fiori e ancora fiori

Come prima cosa, abbiamo approfittato delle prime belle giornate per piantare dei fiori. Per riprendere subito confidenza con i lavori di giardinaggio spinto, abbiamo estirpato le erbacce di alcune nuove aiuole che avevamo impostato prima dell’inverno e poi, per forza di cose, abbandonato a loro destino gelato. Dopo la pulizia, abbiamo avuto il primo scontro stagionale con il terreno attorno alla casa: chi si ricordava che è tutto ghiaia e pietre?! Piantina per piantina, quindi, abbiamo svuotato buche e riempito con terriccio, nella speranza che le radici riescano farsi almeno un po’ di spazio. Purtroppo qualche piantina non è sopravvissuta alla furia di Arya, ma le superstiti ora colorano tutta la lunga aiuola sul fianco della casa.
Ah, naturalmente le piantine resistono al freddo, quindi speriamo di esserci messi al riparo dalle prossime gelate. Non siamo mica così sprovveduti!

Operazione sambuco

Per mesi abbiamo guardato con la coda dell’occhio il disastro di rami rotti e disordine sotto il sambuco di fronte all’ingresso. In preda a un raptus di follia, Luca ha deciso di pulire tutto, riuscendo in quello che definirei il primo miracolo della stagione. Ora, finalmente, abbiamo uno spazio pulito e arioso tutto da inventare!

Rovi

La prima volta che abbiamo messo piede nel giardino, la casa era letteralmente circondata da cespugli spinosi. Un’infinità. Una marea che, a furia di trincia, decespugliatore e forbici, abbiamo ridotto e tenuto a bada, ricavandoci un piccolo spazio di sopravvivenza nell’incontrastato regno dei rovi. Quest’anno, con le piante ancora mezzo addormentate, abbiamo osato di più: abbiamo tolto alcuni rovacci lungo la salita dell’ingresso, lasciando un angolo di sole disordinate (e bellissime) ginestre!

Prossime mosse

Appena saremo sicuri che non ci sorprenderà una nevicata, ecco i nostri passi:

– recuperare alcuni pali dalle vecchie staccionate e creare una zona da dedicare all’orto. Rigorosamente chiusa, per evitare che i cinghiali vengano a banchettare (e qui sento già le risate: “l’orto? Lì?”. Che volete farci, siamo dei temerari ;)).

– predisporre l’orto sinergico. Questa sarà una mossa impegnativa, siamo sommersi di carte e libri per capire come creare i bancali, come fare il sistema di irrigazione, come abbinare le diverse piante. Probabilmente impazziremo definitivamente, ma speriamo che qualcosa venga fuori!

– predisporre l’orto in vaso. Poco fiduciosi nelle nostre abilità di ortolani sinergici, mettiamo subito le mani avanti con un piano B. Come ci insegna il nostro amico Martino, i campi bisogna farli coltivare a chi lo sa fare, quindi ci lanciamo nella coltivazione in vaso: più abbordabile, più semplice, che richiede meno acqua, ecc.
Per il momento ci siamo messi avanti e abbiamo piantato i semi di pomodoro, vedremo…

sistemare l’area parcheggio. A parte il piccolo dettaglio che ora, quando piove, diventa un pantano, oltre a gettare della ghiaia e rendere il tutto più percorribile vorremmo abbellire e riordinare un po’. La parola d’ordine sarà: aiuole! (e fiori, che ve lo dico a fare…)

Direi che come inizio non c’è male. Ora dobbiamo solo sperare che la neve prevista per la prossima settimana non duri a lungo. E poi, all’opera!

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