[News!] Sono arrivate la neve e…

Settimana di grandi novità a Ca’ Montanaro!
Vi aggiorno al volo, prima di passare la serata davanti al fuoco con una tazza di tè bollente, un po’ di musica invernale e un bel libro, programma ideale quando fuori c’è un bel manto di neve. Tanta neve. Dopo svariati annunci e ritardi nelle previsioni, è finalmente arrivata, confermando le voci che girano su questo posto: qui nevica sempre più che nei dintorni! Ma dopo i primi mesi di vita rurale non vorremo mica farci spaventare e mostrarci titubanti di fronte a una macchina ferma in fondo al vialetto e a un po’ di freddo in più, giusto?
Ci siamo invece convinti che qualche inconveniente meteorologico non è necessariamente una cosa negativa, ma che può invece essere una scusa per rallentare e dedicare un po’ di tempo alla casa, a noi, alle ciaspolate nel bosco dietro il casale.
Cosa c’è di meglio di andare a spasso sulla neve fresca a cercare le impronte dei caprioli? 😉
La vera novità è che queste passeggiate non le faremo da soli, ma in compagnia di una – ancora un po’ timorosa – palla di pelo! Ebbene sì, abbiamo accolto in famiglia un nuovo membro, una cagnolina arrivata mercoledì dal canile di Urbino. È tutta bianca, presa non a caso durante un principio di nevicata, e a tre mesi è già enorme! Per continuare con il giusto entusiasmo la nostra avventura rurale, abbiamo pensato bene di portare a casa un cane che non avesse paura del freddo, della campagna e dei rumori del bosco. E cosa c’è di meglio di un pastore maremmano? No, dico, immaginatevela: una futura enorme montagna di pelo con origini rurali. La perfezione.

 

Confessiamo, però, che fin da subito ci ha creato qualche problema. E non pensate alla pipì dentro casa, all’abbaiare frenetico, alla paura, lei è bravissima, impara in fretta tutto – o almeno ci prova – e quando è dentro se ne sta buona nel suo angolo preferito.
Il problema vero è: come la chiamiamo?! Non è stato facile, le opzioni erano tante, troppe, e nessuna ci convinceva fino in fondo. Comunque alla fine abbiamo deciso di chiamarla Pan. Dal nome del dio Pan che, anche se lei è una femmina, calzava a pennello: lui mezzo capra mezzo uomo, lei mezza cane mezza pecora, amante della natura e protettore delle greggi, vaga per i boschi e dà origine al timor panico, quello che vorremmo provocare noi ai male intenzionati. Insomma, ci era sembrata la soluzione ideale e, oltretutto, rispondeva alle regole del mastro addestratore: nome corto, meglio se monosillabo, con l’accento sulla seconda lettera.
Poi, però, abbiamo provato a chiamarla così davvero. Per 2 giorni. E abbiamo capito che non è semplicissimo dare il giusto tono a un nome monosillabo che finisce per n. Anzi, ogni volta veniva da appiccicarci qualche altra lettera dietro, per finire quel nome che sembrava sempre un po’ a metà.

E abbiamo trovato la soluzione ideale, in pieno stile romagnolo (d’altra parte un romagnolo ce l’abbiamo in casa, non vorremo mica fargli torto): le abbiamo dato un altro nome, che non c’entra niente con il primo! Quindi, se il suo nome è Pan, noi la chiameremo Arya (come Arya Stark). Non fa una piega, no? Ci sembra il modo giusto per darle il benvenuto in questa casa di matti e assicurarle un futuro di crisi di identità.

Ora rimane solo una domanda: quanto resisterete prima di venire a vederla zampettare in mezzo alla neve? :)

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