[Due passi verso] La nebbia, Rotondo e la Madonna del Cerro

Una delle cose più belle dell’esserci trasferiti qui è che abbiamo moltissime sorprese a portata di piede. Ci siamo già abituati (fin troppo bene!) ai sentieri che partono a pochi metri dalla porta di casa e di addentrano nel bosco, anche se apprezziamo anche le passeggiate lungo la strada, soprattutto quando – come oggi – la nebbia ci tiene compagnia fin dal mattino.

Nonostante il brutto tempo, infatti, non potevamo rinunciare a un giro esplorativo e, cappuccio e scarpe da ginnastica, ci siamo incamminati verso il Santuario della Madonna del Cerro, a un paio di chilometri da qui.
Nonostante sia abbastanza isolato e fuori dalle vie di comunicazione principali, questo Santuario è molto conosciuto e particolarmente frequentato. Ogni domenica, arrivano persone non solo dalle provincie di Pesaro Urbino e Ancona, ma anche da fuori regione. La sua storia è semplice, ma affascinante. Abbiamo anche scoperto che il cerro è un tipo di quercia, che si può trovare in tutta la zona qui attorno.
La Madonna del Cerro è famosa per i miracoli che si dice abbia compiuto, portando sempre più persone in pellegrinaggio in questo ameno borghetto nel cuore delle Marche.

Arrivati fin qui, non potevamo certo tornare indietro senza avventurarci verso le viuzze di Rotondo, per arrivare alla fine di una salita e a un arco, una specie di “porta” del paese. Subito oltre, si trova la minuscola, tutta restaurata e suggestiva “Via dei belli”. Un nome, un programma. Abbiamo deciso di attraversarla tutta per scaramanzia, sai mai che porti fortuna (e qualche kg in meno)!
Abbiamo incrociato porticine degne di case dei nani, scale spezzate che portano a case spettrali, foglie gialle, fino ad arrivare alla Rocca di Rotondo. In realtà, al di là del nome pomposo, ormai è poco più che un piccolo torrione pericolante, ma ci siamo ripromessi di tornarci con il bel tempo, perché scommettiamo che da lassù c’è una bella vista sia delle vallate dietro Volti di Pietra che verso le colline di Arcevia. Oltretutto, un tempo il Castello di Rotondo era molto importante, simbolo di potere costruito dal Cardinale Albornoz (quello della Fortezza di Urbino, della Rocca di Sassoferrato, ecc.). A guardarlo ora, sembra davvero un peccato che abbia perso il suo splendore…

Alla fine, nonostante il brutto tempo Rotondo è stato una sorpresa. A dispetto delle dimensioni – minime – e del vuoto più totale – a quanto pare si popola solo durante l’estate – le sue viette e le case in parte diroccate e in parte ristrutturate sono suggestive. Arrivare fin lì dà quasi l’idea di essere tornati indietro nel tempo.
Lo consigliamo? Assolutamente sì, una passeggiata con partenza dal B&B merita sicuramente una puntata anche qua! 😉

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  1. Meravigliarsi a un passo da casa: la Rocca di Rotondo | Volti di Pietra Bed & Breakfast - Sassoferrato - luglio 10, 2015

    […] un paio di chilometri dalla nostra casa c’è il borgo di Rotondo. Chi ha la memoria lunga si ricorderà questo nome, perché ne ho già parlato un po’ di tempo […]

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