L’odore del vento caldo

Monterosso profuma di casa.
Non ci si rende conto di alcune semplici cose, come i profumi che da sempre accompagnano i rientri in Sardegna, fino a che non li ritrovi così forti e imponenti anche fuori. E ultimamente li ho sentiti spesso, andando a fare il bagno al fiume vicino a Cagli, camminando in mezzo ai boschi. E a Monterosso.
L’altro giorno, mentre Luca ridava luce alla staccionata e io portavo via con la forca i rovi tagliati, mi sono fermata più volte ad assaporare il vento caldo e questo odore così familiare da riportarmi in un attimo a casa.
Respiri a pieni polmoni, lasciando che ogni nostalgia riemerga per poi tornare giù, fino a renderti conto che non c’è più bisogno di alcuna nostalgia, che in qualche modo il profumo di casa ti raggiunge ovunque e non c’è più necessità di tornare, perché in fondo sei già tornato. I luoghi ti seguono dove sei.

Pensavo che l’odore di casa fosse lentischio e rosmarino. Beh, a quanto pare c’è qualcosa di più: non avevo mai pensato alla quercia, sempre presente, ma sempre nello sfondo, che fa da base ad altro. Invisibile, ma lì.
Il fatto che a Monterosso ci sia una grande quercia proprio all’ingresso, prima della casa, lo prendo come un segno. Credo che passerò lì sotto buona parte dei miei momenti di riposo e, naturalmente, consiglierò a tutti i passanti di fermarsi alla sua ombra ad annusare il profumo di casa mia.

Tags:

3 Responses to “L’odore del vento caldo”

  1. Tiziano luglio 18, 2012 1:36 #

    Come le querce, i desiderii devono avere forti radici e massicci tronchi per sostenere il peso dell’incertezza. E ora tutto questo si è fatto solito all’entrata del tuo nuovo mondo. 😉

  2. sup*star (@sissosuperstar) luglio 18, 2012 2:39 #

    Scanu, sei la migliore! :)

  3. Serena luglio 19, 2012 12:58 #

    😉 …a entrambi!

Leave a Reply