La compagnia del rastrello

In questi giorni di silenzio qualcuno si sarà chiesto come è andato il primo round serio contro le erbacce. “Si saranno ritirati?”“Avranno capito che non è roba per loro?”“Un rovo li avrà inghiottiti sottolineando la superiorità della sua specie?”.
Per chi pensava fossimo in silenzio stampa in seguito a una sconfitta, mi spiace deludervi: siamo ancora qui in pieno spirito combattivo! 😉
Per chi, invece, confidava nelle nostre capacità, un po’ sottovoce dico che…è stata una dura partita. Tre giorni di lavoro quasi ininterrotto – se escludiamo una puntata all’osteria lì vicino, dove fiumi di rosso hanno un po’ rallentato i nostri riflessi – in compagnia di ben 2 decespugliatori, 1 tosaerba, 3 rastrelli, 1 forbice, 3 cesoie e 1 passeggino.

Siamo arrivati baldanzosi a metà mattina, con i rinforzi partiti presto nientemeno che dalla riviera romagnola, per scoprire che qualcuno più mattiniero di noi era già lì al lavoro. Lo squadrone finale era quindi composto dal primo gruppo – Emanuele in tuta bianca e rossa, Gabriele in tuta blu, Federica e Cecilia (che dormiva beatamente all’ombra della quercia) – e dal secondo gruppo – Marisa, Serena, Luca, Mariella e Federico, anche lui in tuta blu (mi sono chiesta se sia una prerogativa dei veri professionisti del decespugliamento).
Il primo giorno ci siamo lanciati contro l’enorme rovo che stava cominciando a prendere possesso della casa e del campo all’ingresso, acquistando consapevolezza sul fatto che non avremo mai un prato all’italiana, ma piuttosto un bel verdolino a chiazze che tenderà inevitabilmente a una selva ingestibile dopo alcuni giorni di pioggia.

Non sto qui a raccontare nei dettagli quante spine mi si sono conficcate nelle mani proprio accanto alle prime vesciche da rastrello. Sappiate solo che il primo round l’abbiamo vinto noi! Non so bene cosa succederà al prossimo – anche perchè la pioggia di questi giorni non gioca esattamente a nostro favore – ma siamo già alla ricerca della prossima strategia e abbiamo cominciato a stringere qualche alleanza con i maghi del settore (nello specifico, il rivenditore di attrezzi agricoli del paese lì vicino, che sembra affittare strumenti miracolosi per ogni necessità campestre).

In conclusione, abbiamo portato a casa un pseudo prato semi montano, un vialetto percorribile, un greppo senza più erba e un posto dove poter parcheggiare le auto, ma anche una mezza ustione a testa e spalle, qualche spina conficcata qua e là, un po’ di dolori e una gran stanchezza (siamo proprio dei principianti!).
In questi giorni di brutto tempo, invece, siamo stati costretti a lasciar perdere i lavori manuali e ci siamo dati a quelli “intellettuali”. A breve qualche novità, stay tuned 😉

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3 Responses to “La compagnia del rastrello”

  1. sup*star (@sissosuperstar) maggio 23, 2012 6:47 #

    Proud! :)

    • Serena maggio 23, 2012 8:41
      #

      😉 ‘na fatica…

  2. federico della compagnia dell'anello maggio 24, 2012 6:13 #

    La compagnia dell’anello ha vinto la sua prima battaglia, anche se le forze in campo erano davvero impari.La guerra sarà lunga e perigliosa ma noi abbiamo la fede dei giusti e i giusti vincono sempre…..o no? Certo che se avessi avuto il mio berrettino non sarei ancora qui a spalmarmi di cremina emoliente la testa, ma sbagliando s’impara: Vedremo se la prossima battaglia porterà armi più potenti e soldati più coraggiosi. Auguroni

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