Effetto nevone

Abbiamo inaugurato il blog in gran pompa con le immagini di Monterosso splendente durante una magnifica giornata di fine estate. Abbiamo barato, è evidente. Ma abbiamo dovuto farlo, per esorcizzare il meteo nefasto e non cadere nello sconforto.
Ora però, armati di cioccolata calda rinvigorente, abbiamo trovato il coraggio di pensare ai metri di neve che circondano (e probabilmente sovrastano) le due strutture di Monterosso.
Il capanno già mezzo cadente avrà retto? I finestroni aperti e ancora da finire quanta neve avranno fatto entrare? E il porticato sarà caduto sotto il peso della neve, vittima del blizzard?

Prima dell’ultima ondata di neve, abbiamo mandato due esploratori in missione per verificare la situazione. I due impavidi hanno percorso la strada principale armati di gomme termiche, hanno seguito lo spazzaneve per la strada secondaria e hanno contato le curve, fissando con sguardo inquieto il muro di neve che costeggiava la carreggiata. Fino a che non si sono fermati, convinti di aver finalmente raggiunto la meta. E in effetti il posto era giusto, Monterosso era lì, doveva essere lì! Ma dove?
La neve confonde, il grigio del cielo rende tutto omogeneo, ma alla fine – finalmente – Monterosso è apparsa! Naturalmente irraggiungibile, con un vialetto impraticabile e quasi due metri di neve. Ma lei era lì, e tanto è bastato per far tornare i due avventurieri con un sorriso da ebete stampato in faccia, tanta soddisfazione e una sola domanda: quando arriverà il disgelo?

Insomma, possiamo tranquillamente dire che “sembra un idillio, invece è un miraggio”.
E per farvi partecipare a questa beffa del meteo e del destino, ecco le foto di mercoledì scorso scattate durante la missione esplorativa. Non vogliamo neanche immaginare come sarà ora la situazione, dopo il colpo di coda del nevone

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One Response to “Effetto nevone”

  1. masemamasema febbraio 13, 2012 3:56 #

    “Forse” il mio commento non sarà obiettivo, perché sono UN PO’ coinvolta nel grande sogno, ma accidenti se è bello poterne parlare al presente, senza più lo spettro dei possibili rilanci d’asta! Mi sono già rimboccata le maniche, solo metaforicamente s’intende, e la neve non mi fa un baffo. Monterosso arrivo, e non da sola. C’è un esercito di aspiranti agricoltori, eremiti, imprenditori, esteti e amanti dell’ozio pronti a farti compagnia. Indovina un pò a quale categoria io appartengo?

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